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scopriCoop, via Daverio 44, Varese
Giovedì 3
marzo 2011
Universauser in collaborazione con “l’Istituto
varesino Luigi Ambrosoli per la storia dell’Italia
contemporanea” e l’Associazione
“Mathesis“
e il patrocinio di Osservatorio Astronomico FOAM13 di Tradate, SETI
ITALIA "G. Cocconi" e Academia Philosophiae Naturalis,
organizza la presentazione del libro:
L’Italia degli
scienziati: 150 anni di storia nazionale
di Angelo GUERRAGGIO e Pietro NASTASI
Ed. Bruno Mondadori, 2010
Relatori: Angelo Guerraggio, Carlo G. Lacaita,
Conduce: Mario Agostinelli
Filmato realizzato da
Bruno Moretti Turri
Non solo poeti, santi e
navigatori, ma anche scienziati, tecnici e inventori hanno fatto
– e talvolta, fatto grande – l’Italia. I
libri di storia, a 150 anni dall’Unità
d’Italia, “della scienza, però, parlano
poco. Sembra che non la conoscano, O, quantomeno, sembrano giudicarne
irrilevanti gli apporti per il succedersi degli avvenimenti e i motivi
per cui essi hanno preso, nel nostro Paese, una certa piega piuttosto
che un’altra”. L’introduzione del volume
continua osservando che nelle storie generali dedicate alle vicende
dell’Italia moderna “poco spazio viene lasciato
alla cultura – qualche pagina di “colore”
e di intrattenimento, per alleggerire la tensione della stretta
concatenazione storica – e pochissimo, in particolare a
quella scientifica. Anzitutto, perché non è
giudicata “cultura”. In secondo luogo,
perché è difficile da raccontare ed espone a
rischi di rifiuto da parte del lettore. Infine, e soprattutto,
perché non si ritiene che non abbia contribuito alla
dinamica dell’Italia unita e non sia quindi utile per capirne
le vicende in questo primo secolo e mezzo della sua
esistenza”.
Il volume curato da A. Guerraggio e P. Nastasi ripercorre la storia
italiana attraverso diciotto casi di scienziati, illustrando i
contributi da loro forniti al progresso del Paese. Si parte con i
matematici coinvolti nelle guerre d’indipendenza, che
trasferirono in seguito il proprio impegno nelle aule parlamentari, ai
pochi scienziati che nel 1931 rifiutarono di giurare fedeltà
al fascismo (come il chimico Giorgio Errera e il matematico Vito
Volterra) passando per lo storico incontro tra l’espatriato
Antonio Meucci e un inedito Garibaldi cultore di materie scientifiche.
Si parla nel volume degli inventori di fama internazionale come
Gugliemo Marconi, adottato dalla propaganda fascista in veste di
testimonial dei progressi della scienza e della tecnica italiane e dei
“ragazzi di via Panisperna” che collaborarono alle
ricerche di Enrico Fermi per arrivare fino agli ultimi Nobel quali
Renato Dulbecco, Carlo Rubbia e Rita Levi Montalcini. Sono personaggi
non sempre apprezzati in modo adeguato e che invece hanno dato un
contributo estremamente significativo allo sviluppo del Paese.
Gli autori A. Guerraggio e P. Nastasi (docente il primo
all’Università dell’Insubria di Varese e
all’Università Bocconi, docente il secondo
all’Università di Palermo) matematici e storici
della Matematica, ricordano ne l’Italia degli scienziati
l’avventura della cultura scientifica italiana in termini non
agiografici, evitando i toni immancabilmente entusiastici ma insistendo
perché la presenza di tale cultura sia avvertita nelle
celebrazioni dei 150 anni dell’Unità
d’Italia che culmineranno nelle manifestazioni torinesi del
marzo 2011 e nella festa della Repubblica del 2 giugno.
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