Memoria
verde Aula Magna di Scienze
dell'Università degli Studi dell'Insubria, via Dunant, Varese
9 giugno 2010 ore 21,15
Organizzazione:
Club Alpino Italiano, sez. di Varese, in collaborazione
con l'Università
degli Studi dell'Insubria.
L’iniziativa si
inserisce nel ciclo di conferenze "Percorsi
di Storia della Montagna" a cura del Dr. Prof. Ezio Vaccari,
Professore ordinario di Storia della Scienza e delle Tecniche
all’Università degli Studi dell’Insubria.
Relatrici: - Dr. Prof. Roberta
Cevasco,laureata
in Scienze naturali e in Geografia, Dottore di ricerca (Ph. D.) in
Scienze geografiche, docente di Ecologia
storica all'Università del Piemonte Orientale, autrice del
volume "Memoria Verde. Nuovi spazi per la geografia" - Dr. Prof. Silvia
Metzeltin,geologa,
scrittrice, alpinista di fama mondiale, prima donna (con Bianca Di
Beaco) Accademica del CAAI, docente di Storia e
risorse della montagna al Corso di Laurea in Analisi e gestione delle
risorse naturali all’Università degli Studi
dell’Insubria
Da sinistra: Bruno Moretti Turri, Silvia Metzeltin e Roberta Cevasco.
L´incontro vuole
offrire un contributo originale e innovativo nei campi dell'ecologia e
geografia storiche, e della conservazione e valorizzazione ambientale.
Attraverso esempi di produzione, valutazione e trattamento di fonti
testuali e di terreno, si metteranno a confronto le più
recenti esperienze europee in tema di ecologia storica e di patrimonio
rurale. Superando la frammentarietà degli approcci finora
utilizzati, il dibattito invita a considerare, anche nella sua
dimensione storica, il patrimonio ambientale e la copertura vegetale
attuale, che viene vista, finalmente, non tanto come uno "schermo
verde" o una riserva di ossigeno, quanto piuttosto come un sistema che
conserva la memoria di processi ecologici e biologici. Particolare
rilievo è dedicato ai processi ambientali in atto negli
spazi rurali e montani in termini di impatto che l'abbandono di tali
zone ha sulla biodiversità e per riflettere sul valore che
il patrimonio di saperi, pratiche e produzioni locali, oggi in via di
estinzione, può avere anche ai fini della conservazione e
valorizzazione ambientale.