Presentazione
Con questo articolo si
chiude un anno ricco di straordinari eventi scientifici: le
celebrazioni per i 400 anni dell'invenzione del cannocchiale di Galileo
Galilei; i 100 anni dell'assegnazione del Premio Nobel a Guglielmo
Marconi; ed i 40 anni dallo sbarco dell'uomo sulla Luna. Tre importanti
appuntamenti con la storia che hanno caratterizzato il 2009. A tal
proposito, va detto che sono state davvero tante le iniziative promosse
dalla comunità scientifica, dalle associazioni culturali,
dagli istituti scolastici ed anche dalle associazioni radioamatoriali.
Queste ultime, con l'attivazione di stazioni radio commemorative, di
QSL speciali ed annulli filatelici. E' interessante notare che la genia
di Galileo, di Marconi e dell'uomo che, per primo, pose il piede sulla
Luna, destano ancora tanto fascino nell'uomo del terzo millennio, ormai
circondato da tanti automatismi, azionabili con lo sguardo o,
addirittura, con il pensiero. Insomma: un anno da ricordare!
Organizzato da IARA e SdR Radioastronomia UAI, in collaborazione con il
Centro Visite “M. Ceccarelli” - Istituto di
Radioastronomia – Radiotelescopi “Croce del
Nord”, nel palinsesto delle Celebrazioni Galileane; del
centenario del Premio Nobel a Guglielmo Marconi; e del 40°
anniversario dello sbarco sulla Luna, si è svolto il
VI° Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale
“ICARA 2009”. La manifestazione, che ha visto la
presenza di autorevoli relatori ed un folto pubblico, ma anche di un
buon numero di radioamatori, è iniziata alle 14,00
di venerdi 30 Ottobre 2009, con la Sessione Didattica e Divulgazione.
Quindi, dopo il saluto delle autorità, la Dr.ssa Stefania
Varano, ricercatrice presso l'IRA-INAF di Medicina ha trattato il tema:
“Svelare l'invisibile: a caccia di onde
radio”. Nella sua relazione, la Dr.ssa Varano ha
informato i presenti nella sala convegni circa i sistemi di ricerca
utili a catturare le radio sorgenti presenti nell'universo. Dopo il
coffee-breack e la visita guidata alla stazione radioastronomica di
Medicina, ha fatto seguito la relazione del Dr. Giuseppe Pupillo, del
Prof. Mario Sandri, del Prof. Enrico Stomeo, e del Dr. Salvo Pluchino,
docenti dei corsi di formazione di Tutor Radioastronomico che si sono
svolti presso l'Istituto di Radioastronomia di Medicina, ed ai quali,
hanno partecipato anche alcuni radioamatori. I docenti, a
turno, hanno riportato i traguardi conseguiti dagli allievi, ed, in
modo particolare, dai radioamatori, comunque già preparati
sulla materia trattata. Inoltre, il Dr. Sandri, ha evidenziato come
è possibile eseguire una “Mappa radio della Via
Lattea”, avvalendosi di ricevitori amatoriali connessi ad una
normale antenna parabolica. Mentre, il Dr. Jader Monari, radioastronomo
presso i radiotelescopi di Medicina, ha mostrato al pubblico presente
come è possibile ricevere gli impatti meteorici
nell'atmosfera terrestre, utilizzando un semplice ricevitore
sintonizzato con l'eco-radar di Graves (Francia) in VHF, collegato ad
una antenna collineare VHF ed a un PC. Un'ulteriore pausa ha permesso
ai partecipanti di visitare l'interessante museo della radioastronomia
sito nel Centro Visite “M.Ceccarelli”. La prima
giornata del convegno si è conclusa con il cineforum
“The Disch”, commentato a cura di Marta Burgay,
ricercatrice presso l'osservatorio astronomico INAF di Cagliari. La
Dr.ssa Burgay ha relazionato ai presenti il contenuto del documentario,
informando loro che, quanto stavano osservando, si riferiva ad un
episodio realmente accaduto presso il radiotelescopio di Parkes
(Australia), durante lo sbarco sulla Luna.
Sabato, 31 Ottobre, i lavori del congresso si sono aperti con la
Sessione Ricerca Universo vicino: Sistema Solare. Al tavolo dei
conferenzieri: il Dr. Giuseppe Pupillo, radioastronomo IRA-INAF con la
conferenza intitolata “Astronomia radar” ovvero
l'uso di due antenne, situate in due località diverse, che
puntano lo stesso oggetto celeste, incrociando, quindi il loro fascio
beam, tale da creare un trasmettitore ed un ricevitore a lunga
distanza: un radar bistatico. Si sono avvicendati poi il Prof. Mario
Sandri, il Prof. Giovanni Aglialoro IV3GCP ed il Prof. Massimo
Devetti IV3NDC, relazionando sul tema: “Studio
dell'attività radio delle Liridi nel 2009”. I tre
docenti hanno mostrato al pubblico i dati raccolti nel corso dell'anno,
relativi all'attività di questo interessante sciame
meteorico, confrontandoli con quelli degli anni precedenti.
Interessante la relazione del Dr. Salvo Pluchino, radioastronomo e
coordinatore nazionale di IARA, che ha riguardato le radio occultazioni
dei satelliti medicei. A chiudere la sessione Universo vicino, hanno
provveduto il Dr. Paolo Tortora ed il Dr. Alberto Graziani, entrambi
docenti presso la Facoltà di Ingegneria
dell'Università di Bologna, con la relazione dal titolo:
“Esperimenti di radio scienza con sonde
interplanetarie”. I lavori del congresso sono proseguiti dopo
pranzo con la Sessione di Ricerca Universo Lontano: Astrofisica
Galattica ed Extragalattica. E qui l'interesse dei radioamatori
presenti in sala si è fatto più attento,
perchè l'argomento trattato dal Dr. Salvo Pluchino
è stato “Osservazioni amatoriali di Virgo A in
banda HF”. Il Dr. Pluchino ha spiegato dettagliatamente come,
con un normale apparato radioamatoriale è possibile riceve
una radio mappa della Galassia M87 Virgo A. Mentre il Prof. Jan Brand
ha lungamente parlato della “Formazione stellare”,
del processo evolutivo, delle forme di cannibalismo stellare e della
morte di una stella (supernova). Accolta da un lungo applauso, la
Dr.ssa Yasmin Walter, in rappresentanza dell'ERAC, European Radio
Astronomy Club, con sede a Mannheim (Germania), alla quale è
affiliata anche IARA, dopo aver rivolto ai presenti il saluto
dell'ERAC, ha presentato la relazione “The Multiwavelenght
Galactic Center”. La Dr.ssa Yasmin Walter, avvalendosi di
suggestive immagini, ha riportato ai presenti i risultati scientifici
ottenuti dalle sonde Chandra e Spitzer, che hanno osservato il centro
della Via Lattea, rispettivamente nei raggi X e nell'infrarosso. Ultimo
relatore della sessione Universo lontano, il Dr. Karl Heinz Mack,
radioastronomo IRA-INAF, con la relazione “Evoluzione delle
radio galassie e struttura dei nuclei attivi galattici”. Dopo
il coffee-breack, i lavori sono proseguiti con la Sessione Ricerca
Astrobiologia. In apertura: la relazione del Prof. Giuseppe Galletta
del Dipartimento di Astronomia di Padova, intitolata
“Contatti con le civiltà aliene: il messaggio che
non c'è”. Un'ampia panoramica, da parte del Prof.
Galletta, sui vari messaggi inviati nello spazio attraverso le sonde
interplanetarie e radio segnali, senza che, fino ad oggi, fosse giunta
risposta alcuna. Il Prof. Cesare Guaita, nella sua relazione
“Condriti carboniose studiate al SEM”, ha
evidenziato il sistema di osservazione di queste particolari meteoriti,
con l'ausilio del microscopio elettronico a scansione. Mentre il Prof.
Michele Mazzuccato del Gruppo Astrofili Castiglionesi M1, di
Castiglione dei Pepoli (Bologna), ha illustrato il Progetto
Stardust@home relativo alla missione della sonda Stardust, lanciata il
7 Febbraio 1999 dal Kennedy Space Center, con lo scopo di raccogliere
polvere stellare, avvalendosi di un sistema di raccolta a base di
aereogel, e rientrata sulla Terra il 15 Gennaio 2006 con il suo
prezioso carico di materiale celeste. Di seguito, la Dr.ssa Emma
Salerno, radioastronoma IRA-INAF, la quale ha ampiamente parlato del
progetto SETI svolto con il radiotelescopio “Croce del
Nord” di Medicina. A chiusura della sessione Astrobiologia,
la Dr.ssa Daniela Dallacasa, del Dipartimento di Astronomia
dell'Università di Bologna, con l'argomento:
“Segnali dal Cosmo”. Una importante trattazione
sulla possibilità di eventuali segnali provenienti
dall'Universo, anche di natura biologica, e come potrebbero essere
interpretati, maggiormente oggi, tenuto conto della scoperta di altri
pianeti appartenenti ad altri sistemi solari della nostra Galassia.
Particolarmente interessante è stata la Sessione
Strumentazione che si è svolta Domenica 1 Novembre. Tra i
relatori: Roberto Crippa e Giuseppe Savio, della Fondazione
Osservatorio Astronomico FOAM 13 che hanno presentato il progetto del
complesso di radioastronomia in fase di realizzazione, nella loro
struttura.

Goliardo Tomassetti I4BER, già Primo Ricercatore
IRA-INAF, durante il suo esperimento.
Di seguito, l'esperimento condotto da I4BER Goliardo Tomassetti,
già Primo Ricercatore IRA-INAF (autore tra l'altro del
fondamentale articolo
"Autocostruzione radiotelescopio VHF-UHF o
microonde & radiointerferometri a microonde"), il
quale, avvalendosi di un trasmettitore ed un ricevitore a microonde,
posizionati l'uno di fronte all'altro, interponendo nel mezzo alcuni
pannelli realizzati con diverso materiale, ha dimostrato ai presenti
come le onde elettromagnetiche riescono ad attraversare o meno il
materiale frapposto fino a raggiungere il ricevitore. Attesissima,
soprattutto dai radioamatori presenti, la relazione del Prof. Alberto
Manni, della Fondazione Guglielmo Marconi, con la relazione
“Guglielmo Marconi: dalla geniale intuizione al Premio
Nobel”. Nella sua allocuzione, il Prof. Manni ha ripercorso a
grandi linee, tutta la vita di Marconi, i suoi esperimenti, le sue
invenzioni, i suoi successi, culminati nell'assegnazione del Premio
Nobel. Una interessante rievocazione della vita del grande scienziato
italiano, padre dei radioamatori, evidenziata da suggestive immagini
proiettate in sala. Alla chiusura dei lavori hanno provveduto l'Ing.
Stelio Montebugnoli, direttore dell'Istituto di Radioastronomia di
Medicina ed il Prof. Roberto Fanti. Entrambi hanno ricordato la figura
di Marcello Ceccarelli, il primo radioastronomo che realizzò
la stazione radioastronomica “Croce del Nord”; i
lusinghieri successi ottenuti grazie a questo favoloso impianto, capace
di scandagliare fino ai confini dell'Universo; e con
“l'orecchio sempre teso” alla ricerca di eventuali
segnali radio di natura extraterrestre (Progetto SETI). Inoltre, l'Ing.
Montebugnoli ha informato i presenti sugli ambiziosi progetti in corso
d'opera, tra questi: lo SKA, Square Kilometer Array, il radiotelescopio
di nuova generazione, costituito da un buon numero di antenne
paraboliche in configurazione array. E, quale omaggio alla
“Croce del Nord”, l'Amministrazione delle Poste ha
provveduto all'annullo filatelico dedicato all'Anno Internazionale
dell'Astronomia, apposto sulle speciali cartoline del Radiotelescopio
per suggellare l'opera meritoria che, grandi uomini, hanno realizzato
nel corso della loro vita.
Ma il 2010 non sarà da meno, perchè l'ONU e
l'UNESCO hanno già proclamato il 2010 Anno Internazionale
della Biodiversità; ed, ancora una volta, a rispondere
all'appello degli eventi scientifici e la ricerca. Soprattutto da
quando sono stati scoperti oltre quattrocento pianeti extrasolari
(esopianeti); là, dove, potrebbero essersi sviluppate forme
di vita biologica (esobiologia) e quindi, eventuali varietà
di vita (biodiversità). Una grande sfida con il futuro dove,
ancora una volta, l'uomo è chiamato ad esprimere le sue
capacità, la sua genia; la stessa, dimostrata da Galileo, da
Marconi e dagli astronauti dell'Apollo 11.
Torna
alla home page
Copyright © 2010 Bruno Moretti Turri
I documenti, i grafici e le immagini pubblicati su questo sito sono
copyrighted.
Collegamenti (links) a questi documenti sono permessi e incoraggiati.
Nessuna copia può essere fatta senza permesso del webmaster