Questa manifestazione,
UNICA in Italia ed anche in Europa, si inserisce nei programmi del
G.A.T. relativi a IYA 2009 (Primo Anno internazionale
dell’Astronomia). Vi compaiono migliaia di immagini giganti a
colori, acquisite negli ultimi 30 anni dalle sonde spaziali che hanno
esplorato tutti i pianeti fino a Nettuno. Ogni immagine è
accompagnata da diciture esplicative e fortemente interattive.
All’alto valore scientifico, si aggiunge un GRANDE
SIGNIFICATO DIDATTICO. La disposizione in 15 sezioni, ognuna dedicata
ad un singolo pianeta od oggetto notevole del Sistema Solare (la
13° riguarda l’ Astronautica, la 14° il Sole,
la 15° lo Space Telescope), rende la mostra non solo ideale per
la visita di studenti di ogni tipo di scuola ma anche utilizzabile per
una grande varietà di ricerche scolastiche.
La 9° edizione della mostra (che nacque all’inizio
degli anni '80) è sicuramente la più importante e
completa mai realizzata. Nella sezione TERRA (che è un
po’ il cuore di tutta la rassegna) vengono evidenziati i
principali problemi sia ecologici (effetto serra, buco dell’
ozono primaverile sull’ Antartide, corrente pacifica del
Nino) che geologici (con enfasi ai problemi sismici globali e
dell’Italia in particolare).
La mostra prosegue con la sezione Luna (il 2009 è il
40° anniversario di Apollo 11), con la sezione Mercurio (con le
ultime fantastiche immagini dalla sonda Messenger) e con la sezione
Venere (immagini radar della superficie riprese dalla sonda Magellano a
metà degli anni '90, e recenti immagini della misteriosa
atmosfera riprese dalla sonda Venus Express). Grande è
l’attrattiva della sezione Marte, grazie alle immagini al
suolo dei rover Spirit ed Opportunity (al lavoro da 5 anni!) e della
sonda Phoenix (estate 2008). Nella sezione Asteroidi, viene sviluppato
il problema degli oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra con
impressionanti immagini di Eros (NEAR, 2001) e di Itokawa (sonda
Hayabusa alla fine del 2005). Davvero allettante la sezione Comete che
raggruppa le grandi comete del secolo scorso (Halley, West, Yakutake,
Hale-Bopp) e dei primi anni 2000 (McNaught, Holmes). Inoltre ci sono le
immagini ravvicinate di quattro nuclei cometari: Halley (marzo
’86, sonda Giotto), Borrelly (gennaio 2004, sonda DS-1),
Wild-2 (gennaio 2004, sonda Stardust), Tempel-1 (luglio 2004, sonda
Deep Impact). Nella sezione Giove (molto estesa) viene evidenziato
l’enigmatico cambio climatico del massimo pianeta (con la
comparsa di nuove Macchie Rosse) e l’evoluzione sempre
sorprendente dei vulcani del satellite Io (sonda New Horizons, 2007).
Grazie al crescente successo della missione Cassini (in orbita attorno
a Saturno dal Luglio 2004) la sezione Saturno rimane la più
spettacolare dell’intera mostra. Oltre ad immagini davvero
mozzafiato dei misteriosi anelli, viene riservato grande rilievo a due
dei principali satelliti: Encelado (con i suoi impressionanti geyser di
acqua bollente uscenti dalle fessure polari sud) e Titano, il
misterioso satellite simile alla Terra primordiale (la capsula Huygens
vi scoprì, nel Gennaio ’04, un incredibile
intreccio di fiumi di metano liquido, mentre il radar della sonda
Cassini ne ha perforato in seguito le nuvole opache inviandoci immagini
di laghi e mari ricolmi di idrocarburi liquidi). Completano la rassegna
le ultime scoperte sugli oggetti della fascia di Kuiper a partire da
Plutone (con le sue tre lune) per arrivare ad Eris (primo
trans-nettuniano maggiore di Plutone). Del tutto speciale, infine la
sezione Sole, con spettacolari immagini di ben 8 eclissi di Sole
seguite dal GAT dal 1991 (Messico, 11 luglio) al 2009 (Cina, 22 luglio).
Le migliaia di immagini della 9° edizione (più molti
filmati) sono state raccolte in un unico DVD, che costituisce uno
strumento di consultazione e di didattica davvero formidabile.