SETI
ITALIA "G. Cocconi" - Divulgazione
scientifica e distributed computing
c/o Dr. Bruno Moretti Turri - via Crispi, 3 -
Varese
+39 340 9935956 - brmoret@libero.it

Claudio
Maccone
presenta il PAC alle Nazioni Unite
L'astronomia ottica, assediata e accecata dall'inquinamento luminoso
provocato da un uso irrazionale e sprecone dell'illuminazione pubblica,
è scappata a rifugiarsi negli angoli più bui
della Terra, dal deserto di Atacama alle Isole Hawaii. Non ha questa
possibilità la radioastronomia che fin dai suoi inizi
è stata afflitta sempre più dalle
radio
interferenze umane (RFI, Radio Frequency Interference) da
terra, aerei e satelliti. Questa
"menomazione" può solo aumentare e, secondo i
radioastronomi, entro i prossimi 20-30 anni "accecherà"
quasi completamente i radiotelescopi terrestri e anche un eventuale
radiotelescopio spaziale, pur se attenuato, soffrirebbe dello stesso
problema.
Per nostra fortuna madre natura ci ha regalato una Luna che ha una
faccia sempre opposta alla Terra, cioè naturalmente
radioschermata anche rispetto ai satelliti geostazionari.
L'immagine evidenzia il
radio Quiet Cone (cono di radio quiete) sulla faccia nascosta della
Luna, ove si calcola
un
abbattimento dell'interferenza da
radiofrequenza (RFI) dovuta alle attività umane
> 100
dB. (Claudio Maccone courtesy)
In questa zona, nel cratere Daedalus, i nostri discendenti potranno
costruire un radiotelescopio totalmente RFI-free, sia per continuare le
ricerche di radioastrofisica ormai impossibili sulla Terra, sia per
cercare di discriminare dal noise (rumore cosmico di fondo) i
debolissimi segnali provenienti da eventuali civiltà
extraterrestri (
SETI, Search for Extra Terrestrial
Intelligence).
Come aveva preannunciato all'Università dell'Insubria al
nostro recente
Convegno di Varese "50° Ozma Bioastronomia SETI",
il fisico-matematico
Dr. Claudio Maccone Ph. D.,
Co-chair
SETI Permanent Study Group of
International Academy of Astronautics,
Direttore del Progetto
Lunar Farside Radio Lab dell'IAA,
life member ad honorem
SETI ITALIA "G. Cocconi", giovedì
10 giugno 2010 ha presentato e illustrato a Vienna,
presso l'
UNCOPUOS, United Nations Committee on the
Peaceful Uses of Outer Space (Commissione delle Nazioni Unite
sull'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico) dell'
UNOOSA, United Nations Office for
Outer Space Affairs (Ufficio delle Nazioni Unite per gli
Affari dello Spazio Extra-atmosferico) il suo progetto PAC, Protected
Antipode Circle (Cerchio Antipodale Protetto) che richiede che una zona
importante della faccia nascosta della Luna e il
radio-quiet-cone (cono di radio quiete) che la sovrasta, per le loro
caratteristiche fisiche peculiari, siano dichiarati
"Patrimonio
dell'Umanità" e
preservati da trattati
internazionali,
PRIMA
dell'assalto colonizzatore alla Luna da parte dei privati e dei Paesi
emergenti che si avrà nei prossimi decenni.

PAC, Protected Antipode Circle (Cerchio Antipodale Protetto)
è il cerchio
rosso (1.820 km di diametro sulla superficie della faccia
nascosta della Luna) che Claudio Maccone propone essere riservato
solamente per scopi scientifici e protetto (insieme al radio quiet cone
che lo sovrasta) da radio interferenze umane. Al centro del PAC,
l'antipodo della Terra è sull'equatore lunare a 180°
in longitudine. Vicino all'antipodo c'è il cratere Daedalus,
un cratere di diametro 80 km proposto da Claudio Maccone nel 2005 come
migliore ubicazione per Lunar Farside Radio Lab, il futuro
radiotelescopio (o array) sulla faccia nascosta della Luna. In Daedalus
è prevista una attenuazione dell'interferenza da radiofrequenza (RFI, Radio
Frequency Interference) dovuta alle attività umane
dell'ordine di 100 dB o superiore. (Image Claudio Maccone courtesy)

Una vista obliqua da sud-ovest del Cratere Daedalus sulla faccia
nascosta della Luna, fotografato nel luglio 1969 dall'astronave Apollo
11 in orbita lunare. Daedalus è localizzato a 179°
di longitudine est e a 5,5° di latitudine sud e ha un diametro
di circa 80 km. Questo è il cratere proposto da Claudio
Maccone nel 2005 all'IAA, International Academy of Astronautics
e nel 2010 alle Nazioni
Unite come migliore ubicazione per Lunar Farside Radio Lab, il futuro
radiotelescopio (o array) sulla faccia nascosta della Luna. (Photo NASA
courtesy)
Vienna, 10 giugno 2010: Claudio
Maccone (primo a destra) illustra il progetto PAC alle Nazioni Unite.
A Claudio è stato dedicato dalla IAU, International
Astronomical Union, l'asteroide 11264 Claudiomaccone (1979 UC4)
con la motivazione: "Claudio Maccone (b. 1948), an Italian scientific
researcher and technical expert at the Alenia Spazio in Turin,
has participated in the design of some scientific space missions and
submitted a proposal for a space mission to exploit
the radio magnifications provided by the gravitational lens of the Sun"
(IAU Minor Planet Circulars 43382 and 54279).
Photo: Claudio Maccone courtesy.
A sinistra: il
Palazzo delle Nazioni Unite a Vienna, "sul bel Danubio blu".
A destra: il badge
ONU di Claudio Maccone dell'IAA, International Academy of
Astronautics.
Photo: Claudio Maccone
courtesy.
Tradate, 29 maggio 2010: Francesca Crippa, Maria
Crippa, Claudio Maccone, Sara Ricciardi, Simone Bernasconi,
Bruno Moretti Turri IK2WQA, Diego De Gasperin, Giuseppe Savio e
Giuseppe Macalli nella cupola del telescopio T65 della FOAM13.
Photo: FOAM13 Roberto
Crippa courtesy.
19 maggio 2010: Claudio Maccone, Hans de
Ruiter, Paola Parma, Bruno Moretti Turri IK2WQA, Stelio Montebugnoli,
Seth Shostak,
Giuseppe Macalli e
Roberto Crippa sotto la parabola VLBI da 32 metri dei radiotelescopi
INAF-IRA di Medicina (BO)
con la bandiera della Terra realizzata da Lina Franchetti dell'AUSER di Varese.
Photo: FOAM13 Roberto
Crippa courtesy.
19 maggio 2010: Claudio Maccone, Hans de
Ruiter, Paola Parma, Bruno Moretti Turri IK2WQA, Stelio Montebugnoli,
Seth Shostak,
Giuseppe Macalli e
Roberto Crippa sotto la parabola VLBI da 32 metri dei radiotelescopi
INAF-IRA di Medicina (BO)
con la bandiera della Terra realizzata da Lina Franchetti dell'AUSER di Varese.
Photo: FOAM13 Roberto
Crippa courtesy.
Varese, 10 aprile 2010,
Aula Magna Insubria, Convegno scientifico "50° Ozma Bioastronomia SETI"
In piedi da sinistra:
Giovanni Lorusso IK7ELN, Paolo Musso, Bruno
Moretti Turri IK2WQA, Claudio Maccone,
Roberto Cogliati,
Francesca Crippa, Maria Crippa.
Accosciati: Roberto
Crippa, Giuseppe Savio, Giuseppe Macalli, Chiara
Mazzucchelli.
Photo: FOAM13 Roberto
Cogliati courtesy.
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