1° marzo 2010, una giornata senza di noi
Coordinamento nazionale: primomarzo2010@gmail.com
Comitato di Varese
email primomarzo2010varese@gmail.com
Referente: Thierry Dieng, tel. +39 328 289 36 06
Associazioni aderenti in ordine alfabetico:
Academia Philosophiae Naturalis, ACLI, Ago della Bilancia, ANOLF Varese Associazione Nazionale Oltre le Frontiere, ARCI,
ASTVP Associazione Togolese di Varese e Provincia, AUSER, CAST Laveno M., CGIL Varese, CISL Varese,
COLCE Cooperativa Lotta Contro l´Emarginazione,
Comitato varesino per la Palestina, Comtato Il Farina Gemonio, Donne in nero,
EST onlus, FIM CISL Varese, IPSIA Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI, Legambiente Varese, L’Albero di Antonia,
Movimento Ubuntu, UIL Varese, UISP, UniversAUSER.


Galleria fotografica della manifestazione

Filmati UniversAUSER TV di Bruno Moretti Turri


Varese 1° marzo parte A from Bruno Moretti IK2WQA on Vimeo.

Varese 1° marzo parte B from Bruno Moretti on Vimeo.

Varese 1° marzo parte C from Bruno Moretti IK2WQA on Vimeo.



Volantino http://uavarese.altervista.org/vol-primomarzo_1-2.pdf

Canale di PeaceReporter riservato a Primo marzo 2010

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Questo gruppo si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Siamo collegati e ci ispiriamo a "La journée sans immigrés: 24h sans nous", il movimento che da qualche mese, in Francia, sta camminando verso lo sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.
Il nostro logo è opera dell'artista siciliano Giuseppe Cassibba.

Sabato 16 gennaio 2010 alle 15.30, Thierry Dieng e Bruno Moretti Turri del Movimento Ubuntu di Varese hanno accolto all'aeroporto di Malpensa la giornalista francese di origini africane Nadia Lamarkbi, fondatrice del movimento "1er mars 2010, 24h sans nous, la journée sans immigrés", dandole il benvenuto in Italia. Hanno poi accompagnato Nadia al Teranga Club, via Milazzo 8, Varese per un primo incontro con il movimento italiano, a cominciare da quello varesino.


Da sinistra: Marinel Valdevieso, M'hammed Sayaih, Bruno Moretti Turri, Nadia Lamarkbi e Thierry Dieng al Teranga.

Nadia Lamarkbi a Varese 16.01.2010 from Bruno Moretti on Vimeo.




La Provincia, mercoledì 20 gennaio 2010


L'incontro di martedì 19 gennaio presso la sede delle ACLI, via Speri Della Chiesa, Varese.
Da sx prima fila: Daniel Yapi Yapo, Stefania Ragusa, Thierry Dieng e Bruno Moretti Turri.

Seconda fila: Marinel Valdevieso, Alessandra Pessina, Giulia Dragonetti, Paolo Cassani.
Terza fila: Vincenzo Masotti, Beppe Orlandi, Marco Fazio, Djibril Thiam.
Foto cortesia La Provincia.

Riunione con Stefania Ragusa 19.01.2010 from Bruno Moretti on Vimeo.


Foto cena di venerdì 19 gennaio 2010 c/o ACLI

Manifesto per «Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi»

Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi è un collettivo non violento che riunisce persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico.

 Siamo immigrati, seconde generazioni e italiani, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell'intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano. Siamo consapevoli dell'importanza dell'immigrazione (non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione.

Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l'utilizzo stumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.

Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite.

Vedere negli immigrati una massa informe di parassiti o un bacino inesauribile di forza lavoro a buon mercato rappresentano, a nostro avviso, impostazioni immorali, irrazionali e controproducenti. La parte preponderante degli immigrati presenti sul territorio italiano lavorano duramente e svolgono funzioni essenziali per la tenuta di una società complessa e articolata come la nostra. Sono parte integrante dell'Italia di oggi. La contrapposizione tra «noi» e «loro» , «autoctoni» e «stranieri» è destinata a cadere. Lasciando il posto alla consapevolezza che oggi siamo «insieme», vecchi e nuovi cittadini impegnati a mandare avanti il Paese e a costruirne il futuro.

Vogliamo che finisca, qui e ora, la politica dei due pesi e delle due misure, nelle leggi e nell'agire delle persone.

Il nostro primo obiettivo è organizzare per il 1° marzo 2010 una grande manifestazione non violenta dal respiro europeo, non solo con la Francia che con la Journée sans immigrés, 24h sans nous ci ha ispirato, ma anche con la Spagna, la Grecia e gli altri Paesi che si stanno viavia attivando. Vogliamo stimolare insieme a loro una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via.
Il 1° marzo faremo sentire la nostra voce in modi diversi, che saranno definiti, di concerto con i comitati territoriali, in base alla concreta praticabilità e all’efficacia. Non ci precludiamo nessuno strumento, ma agiremo sempre nel rispetto della legalità e della non violenza.    

Coordinamento nazionale: primomarzo2010@gmail.com


Canale di PeaceReporter riservato a Primo marzo 2010:
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